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2.7 – Equazioni impossibili

2.7 – Equazioni impossibili

L’indomani l’interrogazione con la signora Matematica andò meglio del previsto. Prima della corsa in bicicletta, a una velocità che avrebbe destato una strizzata d’occhio di Costante Girardengo, intercorse fra i due coetanei un bacio appassionato, in un vicolo vicino...
2.5 – Di cuore e di testa

2.5 – Di cuore e di testa

Vittorio percepiva quella prima immersione nelle acque metropolitane come una fulminea scuola per affrontare la città nel modo più inoffensivo possibile. Invece il tutto si stava trasformando in un successo. La scuola lo aveva accolto benissimo, tra nuovi amici,...
2.4 – I conti si regolano a ricreazione

2.4 – I conti si regolano a ricreazione

Una settimana dopo Vittorio rientrò quasi perfettamente guarito dalle conseguenze del volo sui banchi offertogli dal collega Tassone. Il quale ebbe la faccia tosta di accoglierlo in classe con la mano ben tesa in un saluto (non ricambiato) e in un plateale <<A...
2.2 – Benedetto latinorum

2.2 – Benedetto latinorum

Il risveglio glielo diede sua madre – la sveglia era a riparare dall’orologiaio di piazza Stazione. Il caffelatte fumante per la prima volta non gli scottò il palato, mentre perfino lavare i denti fu un insolito piacere. Sbagliò calze, infilandosene una blu e una...
1.10 – In un mondo nuovo

1.10 – In un mondo nuovo

Scortati da un insegnante, i ragazzi di ogni classe si diressero verso la rispettiva aula. I maschi nelle ali sinistra e centrale, le poche ragazze in quella destra. Il rapporto era di circa cinque studenti per studentessa: nel 1927, nell’Italia insulare, sotto il...