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Ruggero d’Alessandro

L’isola infinita

Il romanzo di mio padre attraverso la storia della Sicilia dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Cinquanta.

Introduzione

Sicilia, un’isola infinita

Sicilia, quest’isola infinita, è tante cose: sabbia dei mari che vi s’incrociano e una decina di dominazioni straniere; isola impareggiabile e orde turistiche distribuite per le provincie; pagine e pagine di Storia confuse fra i profumi asprigni dei campi di agrumi. Poco discosta da Palermo “capitale” sorge Bagheria, città di 55 mila anime: con al centro di piazza Garibaldi la Villa “dei mostri” Palagonia. Il romanzo racconta le storie della famiglia che l’ha abitata fra il 1888 e il 1959, perse e poi raccolte, fra racconti tramandati e schizzi di fantasia.

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Fu dunque in un simile ambiente, popolato da mostri di calcare e da parenti originali, stravaganti, qualcuno proprio matto da legare, che crebbe il bambino dai capelli rossi come il fuoco di un vulcano in miniatura.

ruggero d’alessandro

L’isola infinita

I primi due volumi

l’autore

Ruggero D’Alessandro

Sono nato a Palermo nell’ormai remoto giugno del ’62. Il periodo è piuttosto animato: ce n’è per tutti i gusti, dato che si va da Giovanni XXIII che indice il “Concilio Ecumenico Vaticano II” alle scaramucce triangolate fra, da un lato, Cuba e URSS, e USA dall’altro; dai Beatles che registrano il primo 45’ (dopo aver strappato un contratto alla EMI che però rifiuta incredibilmente i Rolling Stones, passati poi alla Decca) a Mary Quant che progetta la famosissima minigonna – presto destinata a gloria muliebre e globalizzata…

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